IMPAREGGIABILI!

IN SCIMMIA PER I FAITH NO MORE :)

NON VENITE A DIRMI CHE…

Non venite a dirmi che non sono i cani più spassosi del mondo. :)

SNOW!!

GUARDANSI INTORNO… IN MEZZO ALLA NEVE

Immerso nella neve fino al ginocchio pensavo ad una canzone che ne parlasse. Mi è venuta in mente Snow (hey oh) dei RHCP. Non ero sicuro che parlasse della neve in senso stretto, rileggendo il testo mi sono accorto che in tutta la canzone l’unico riferimento alla neve è per qualcosa bianco come la neve!

Mentre guardavo il video di “Snow…” e pensavo ad una canzone alternativa mi cade l’occhio sul clip di “Look Around”. Appena uscito (fine Gennaio). Guardandolo mi sono fatto due risate (Flea conferma il suo status di idolo delle folle)… allora fanculo la neve e via con il pezzo, così, giusto per svagarsi un pò!

ARTWORK!

Ad Aprile esce il nuovo disco degli Ufomammut. Sembra scontato dirlo, avendo ormai imparato ad apprezzare il lavoro dei Malleus, ma la copertina di Oro: Opus Primum è semplicemente perfetta!! Non c’è altro da aggiungere.

La copertina del remix del brano dei Morbid Angel mi piace parecchio, ha quell’aria mistica\occulta\esoterica che ha sempre caratterizzato il suono della band. Non ho ascoltato il remix di “Too Extreme” ma ho poche speranze che venga fuori qualcosa di buono.

DISTRUGGI LA LOGGIA

Ad essere sincero non conosco bene il movimento Distruggi La Loggia, tutte le mie conoscenze si basano sugli articoli che ho letto sul blog di bologna.repubblica. In sintesi, per quello che ho capito, cercano di sensibilizzare le persone ad opporsi (a non farsi raggirare) da cerchie/lobby/associazioni segrete varie/p1-p2-p3-p4-…-pn che controllano le banche ecc; per farlo usano la street art, possiamo chiamarla così. E devo dire che cercare comunicare alle persone in questo modo, cioè senza lanciare pietre, bruciare qualcosa, lo trovo veramente azzeccato.

Inizialmente avevano colpito con dei gufi (a questo link trovate altre foto):

Ora sono tornati con un iniziativa in pieno stile goliardico bolognese; hanno affisso in sette punti delle città sette maschere, dai tratti suini, che rappresentano i sette peccati capitali. Riporto parte dell’articolo, che potete trovare per intero, con tutte le foto, qui:

Al Sant’Orsola il collettivo ha piazzato l’accidia, in Camera di Commercio l’avarizia, la gola alla Fondazione Carisbo, l’invidia a Palazzo Bentivoglio, l’ira in Piazza Biagi, la lussuria al Palazzo Arcivescovile mentre l’ultima delle “maschere ad arte” che simboleggia la superbia in Tribunale.

UN PAIO DI VIDEO PER…

Dopo aver riscoperto i Tool e quindi data una sbirciatina ai miei ricordi, vagando su YouTube mi imbatto in alcuni video per i quali ero partito in fissa.

I Seether che al tempo ri-interpretavano i Nirvana con suoni Nu, poi li ho persi di vista, non mi avevano convinto più di tanto, però il video di “The Truth” mi gasava:

I Soil con la terremotante “Halo” (ed in questi giorni terremotante è un aggettivo azzeccato!), un disco o meglio un singolo e poi più nulla, il cantante lascia la band per sostituire Dave nei Drowning Pool. Si carini ma però tutte le attese sono state deluse:

Anche il video di “Sticken” dei Disturbed, una band che con lo stesso riff sincopato ha fatto 3-4 dischi fuori di testa, me lo sono visto parecchie volte. Della canzone mi piaceva l’assolo. Nel videoclip non ho mai capito perchè ad un certo punto inquadrano un pesce gettato a terra; compaiono anche un ragno e un lupo, ma un pesce, boh! Il video non riesco a postarlo ecco il link.

OCCUPY NAPALM

Gli inossidabili Napalm Death tornano sulle scene con un nuovo disco, “Utilitarian” (questo qui sopra è il teaser). Da sempre paladini dei diritti dell’uomo, spingono i loro ascoltatori ad usare la propria testa è non farsi abbindolare dal primo coglione che inizia a parlare da un pulpito. Come detto, tornano sulle scene con un disco che riprende e sostiene la filosofia promossa dal movimento Occupy. A sostegno del progetto la band ha dato vita all’iniziativa Occupy Napalm.

Ma perché mi sono messo a buttar giù qualche riga su questa faccenda??? Il primo motivo è quello di celebrare una delle mie band preferite! Secondo perché, vedi la coincidenza, in questi giorni sto finendo di leggere un articolo sull’Islanda (voglio andare in Islanda, adoro il nord Europa!!) che, tra le altre cose, parla di come lo stato abbia fatto fronte alla crisi\bancarotta. Fatto sta che il movimento Occupy in Europa si ispira al modello Islandese; signori il cerchio si chiude! :)

Riporto la parte più interessante dell’articolo, il resto lo trovate qui.

…il rischio-default che in questi mesi spaventa l’Europa intera ha avuto inizio proprio qui, con l’indebitamento delle banche islandesi verso i paesi esteri, Inghilterra e Olanda, soprattutto. Tre anni fa la situazione era estremamente delicata ed è stata necessaria una “rivoluzione silenziosa” per evitare un disastro sociale. Opponendosi all’ipotesi di un salvataggio da parte della Bce e dell’Fmi, o a cessioni della propria sovranità a nazioni straniere, gli islandesi sono riusciti a convincere le istituzioni che il debito non è un’entità sovrana in nome della quale è legittimo sacrificare un’intera nazione e che i cittadini non dovevano pagare per gli errori di un manipolo di finanzieri. Questo ha portato alle dimissioni del governo e alla nazionalizzazione della maggioranza degli istituti bancari, oltre all’arresto dei banchieri che avevano spinto il paese alla bancarotta.

UN SABATO MATTINA DIVERSO DAL SOLITO: ANSEL ADAMS

Sabato mattina diverso dal solito. Sveglia, colazione, 21  e giù a prendere il regionale per Modena  (previa sosta di rifornimento al chiosco delle specialità siciliane, messo, a tradimento, all’inizio dei binari ovest della stazione). Direzione? Mostra di Ansel Adams!

La mostra si lascia scoprire in maniera piacevole, i paesaggi mozzafiato, i fantastici giochi della natura ti fanno ronzare in testa la stessa litania: “prendi lo zaino, va, gira, scopri, ammira, fotografa, cazzo fai qui, scopri il mondo”. Fra tutti i soggetti quelli che più colpisco sono gli alberi ricoperti di neve.

Finito di visitare la mostra, giretto per il centro di Modena e poi di corsa ritorno a Bologna per fare un giro agli stand del Cioccoshow.

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